Stai applicando correttamente il welfare bilaterale previsto dal tuo CCNL?
Verifica gratuita dell'ente bilaterale previsto dal tuo CCNL e delle prestazioni potenzialmente applicabili alla tua azienda.
Ogni contratto collettivo prevede prestazioni diverse, gestite da enti diversi. Analizziamo la tua situazione e ti indirizziamo verso l'ente giusto per il tuo caso, senza promuovere un ente specifico.
*La consulenza non ha finalità commerciali: serve a verificare il tuo CCNL, l'ente bilaterale corretto e il trattamento delle prestazioni previste, così da capire cosa fare in modo preciso e senza sprechi di tempo.
Che cos'è il welfare bilaterale?
Un tema molto diffuso, ma ancora poco spiegato in modo chiaro agli imprenditori.
Quasi nessun imprenditore sa con certezza se sta applicando correttamente il welfare bilaterale. Non perché non sia attento, ma perché è uno di quegli argomenti che nessuno spiega davvero bene.
Eppure riguarda la maggior parte dei contratti collettivi più diffusi in Italia: commercio, artigianato, turismo, edilizia, agricoltura e non solo.
Il welfare bilaterale è l'insieme di prestazioni e servizi costruito dalla contrattazione collettiva e gestito tramite enti e fondi bilaterali. Questi enti nascono dall'accordo tra associazioni datoriali e sindacati: non sono organismi statali, ma soggetti paritetici creati per erogare tutele ai lavoratori di un determinato settore o territorio.
- assistenza sanitaria integrativa;
- sostegno al reddito in caso di malattia, infortunio o sospensione;
- contributi per la famiglia, come asili nido, figli a carico e non autosufficienza;
- formazione e aggiornamento professionale;
- conciliazione vita-lavoro;
- in alcuni casi, prestazioni previdenziali integrative.
Queste non sono tutele che l'azienda sceglie liberamente di attivare come un benefit: in molti casi sono già previste dal CCNL applicato e l'adesione all'ente bilaterale è un obbligo contrattuale, non una semplice opzione.
Il punto più delicato è che non tutti gli enti bilaterali sono uguali e non tutte le prestazioni hanno lo stesso trattamento fiscale. Il vantaggio economico per l'azienda, che in certi casi può arrivare al 30-40% di risparmio rispetto a un'erogazione monetaria equivalente, dipende da come è strutturata la prestazione, da chi la eroga e dal canale utilizzato.
Non è automatico. Sbagliare la struttura significa perdere il beneficio o trovarsi in una posizione di non conformità.
Perché conviene alle aziende
Il welfare bilaterale può diventare uno strumento concreto, ma solo se viene letto e applicato correttamente.
Riduzione del cuneo fiscale e contributivo
Rispetto a un'erogazione monetaria diretta, un piano di welfare ben strutturato può ridurre il costo complessivo per l'azienda anche del 30-40%. Ma il vantaggio non è automatico: dipende dalla costruzione tecnica della prestazione.
Tutele senza costruire tutto internamente
Il welfare bilaterale consente di attivare prestazioni già strutturate dall'ente. L'azienda aderisce, versa quanto previsto e il lavoratore accede alle prestazioni del sistema.
Conformità contrattuale
In molti casi l'adesione all'ente bilaterale non è un'opzione commerciale, ma una scelta da verificare rispetto al CCNL applicato. Se la posizione aziendale non è allineata, il rischio può essere anche contrattuale.
Valore per i dipendenti
Per i dipendenti rappresenta un canale di accesso a prestazioni aggiuntive rispetto al trattamento standard. È un elemento concreto di attrattività, soprattutto nei settori con alta rotazione del personale.
*Serve a verificare il tuo CCNL, l'ente bilaterale corretto e il trattamento delle prestazioni previste, senza finalità commerciali.
Welfare aziendale vs welfare bilaterale
Non è la stessa cosa. E capire la differenza è il primo passo per fare la scelta giusta.
Welfare aziendale
È costruito direttamente dall'azienda: buoni acquisto, rimborsi per asilo nido o rette scolastiche, fondi sanitari integrativi, servizi come palestra o car sharing.
In molti casi il regime fiscale è più lineare, perché la prestazione passa direttamente dall'azienda al dipendente senza intermediari.
Welfare bilaterale
Funziona diversamente: la prestazione passa da un ente bilaterale, che la gestisce e la eroga secondo le regole del contratto collettivo.
Questo passaggio intermedio può rendere il trattamento fiscale più delicato, soprattutto quando l'erogazione è monetaria.
Esempio concreto: se un'azienda rimborsa direttamente la retta dell'asilo nido dentro un piano welfare conforme, il regime è in genere più semplice da gestire. Se la stessa somma passa da un ente bilaterale e viene poi erogata al dipendente, la qualificazione fiscale dipende dalla forma tecnica scelta e il rischio di imponibilità aumenta.
La regola pratica è questa: la prestazione è un benefit agevolato o assomiglia a retribuzione? Nel welfare aziendale la prima opzione è più facile da ottenere. Nel welfare bilaterale serve più attenzione alla costruzione tecnica del beneficio.
Questo non significa che il welfare bilaterale sia meno conveniente. Significa che va strutturato bene. Ed è esattamente quello che facciamo.
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Non promuoviamo nessun ente in particolare. Non ti venderemo nulla durante la call. Il nostro obiettivo è aiutarti a capire cosa prevede davvero il tuo contratto e come muoverti senza errori.
*Serve a verificare il tuo CCNL, l'ente bilaterale corretto e il trattamento delle prestazioni previste.
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La verifica viene svolta da consulenti del lavoro, giuslavoristi e avvocati giuslavoristi con esperienza diretta nella contrattazione collettiva e nella gestione del welfare contrattuale.
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Il nostro obiettivo è darti un quadro chiaro sulla tua situazione: quale ente è giusto per te, se c'è un obbligo che non stai rispettando e cosa conviene fare.
La call serve a capire quale ente bilaterale è corretto per la tua azienda e quali prestazioni prevede il tuo CCNL. Se dopo vorrai approfondire con una consulenza strutturata, sarai tu a decidere se e quando.
FAQ
Le domande più frequenti sulla consulenza e sul welfare bilaterale.
Sì, i 15 minuti iniziali non hanno nessun costo e nessun impegno successivo. La consulenza non ha finalità commerciali: serve a verificare il tuo CCNL, l'ente bilaterale corretto e il trattamento delle prestazioni previste.
A tutte le aziende con dipendenti, indipendentemente dal settore. Il welfare bilaterale riguarda la maggior parte dei CCNL più diffusi.
No. Siamo indipendenti. Il nostro lavoro è valutare la tua situazione e indicarti la soluzione più adatta, non promuovere un ente specifico.
Dipende da quello che emerge. In alcuni casi l'ente giusto è già previsto dal tuo CCNL e basta attivare l'adesione. In altri può essere utile approfondire con una consulenza più strutturata. Te lo diciamo chiaramente durante la call.
No. Il trattamento fiscale dipende dalla natura della prestazione, dal canale di erogazione e dal contratto applicato. È esattamente per questo che esiste la consulenza.
Un F24 e alcune buste paga ci permettono di fare una verifica concreta invece di restare sul generico. Puoi oscurare i dati anagrafici dei dipendenti: per la verifica non servono.